Bone System
Il sistema implantare

Le ragioni
La connessione DRC (Dual Retained Connection) nasce, unitamente, al Sistema Implantare Bone System nei primi anni '90, per dare una risposta al rilievo sempre maggiore dato dalla letteratura internazionale ai problemi derivanti dalla connessione, che in gran numero di sistemi implantari era basata sull'avvitamento dell'abutment all'impianto.
In sintesi si evidenziava come la presenza di giochi fra i componenti (microgap), l'instabilità dell'abutment dovuta all'allentamento della vite ci connessione, unitamente alla possibilità di formazione di un serbatoio batterico all'interno degli impianti, potessero avere un'importanza rilevante nella perdita di osso crestale.
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Riguardo alla stabilità meccanica |
| Riguardo alla penetrazione batterica | |
| Riguardo agli effetti prodotti sui tessuti |
Anche oggi, nonostante le numerose soluzioni presenti sul mercato, il fenomeno dell'allentamento della vite di connessione non è ancora
definitivamente risolto, e questa circostanza è stata puntualmente rilevata dalla letteratura.
Uno studio approfondito ha analizzato l'evoluzione dello stato infiammatorio successivo all'intervento chirurgico: in un sistema con abutment avvitato, la mobilità della connessione, (dovuta all'allentamento della vite) innesca un processo degenerativo delle cellule che si alimenta dalla colonizzazione batterica delle cavità interne dell'impianto

Questo processo può esitare nella perdita d'osso crestale e nella migrazione apicale del connettivo, con gravi ripercussoni sulla salute dei tessuti e sui risultati estetici.
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Moncone implantare in titanio, robusto, totalmente "pieno" in quanto non attraversato da alcun foro di fissaggio,
dotato di una emergenza parallelizzabile in laboratorio secondo le esigenze individuali. La porzione esagonale attraversa il collare
transmucoso e viene cementata all'interno dell'impianto.
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Collare transmucoso, naturale prolungamento dell'impianto attraverso i tessuti molli, che permette un naturale adattamento di ogni piattaforma implantare all'anatomia individuale del paziente ed alla morfologia del dente dal ricostruire. L'accoppiamento all'impianto mediante interferenza controllata eliminando ogni possibile micromovimento a livello della linea di giunzione con l'impianto. |
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Connessione DRC, che unisce la stabilità dell'accoppiamento forzato (Friction Fitted) alla capacità sigillante del cemento (Cement Sealed) e permette di ottenere un insieme impianto/collare/moncone sostanzialmente monolitico, esente da qualunque possibilità di micromovimenti e assolutamente impermeabile ai batteri.
Attraverso la totale eliminazione degli elementi che condizionano le connessioni avvitate (giochi fra le parti e presenza di cavità interne) si è ottenuta la soluzione ottimale a tutti i problemi irrisolti che la letteratura ha evidenziato. |
Significativi e di grande rilevanza clinica sono i vantaggi derivanti dalla stabilità ed ermeticità della connessione DRC:
formazione di un manicotto aderente alla superficie lucida del collare che, non sottoposto a stress meccanici o biologici,
può fornire un sigillo biologico e svolgere una importante funzione di protezione del tessuto osseo;
mantenimento della salute dei tessuti perimplantari e totale eliminazione del rischio di recessioni tissutali dovuti all’instabilità della connessione;
totale eliminazione degli interventi di riparazione nel tempo, dovuti all’allentamento delle viti di connessione.
La connessione DRC è stata sottoposta a numerosi test che ne hanno comprovato l’efficacia, come riportato in lavori scientifici, pubblicati
da prestigiose riviste.
L’immagine evidenzia il ruolo fondamentale del cemento nel riempire tutte le cavità interne, fornendo un ulteriore elemento di stabilità all'intero insieme impianto/collare/moncone.

I punti di forza della connessione DRC devono quindi essere ricercati nella sua diversità e nella sua capacità di dare risposte
concrete alle problematiche quotidiane che assillano l'implantologo consapevole e moderno.



